Un enorme successo con  più di 120 registrazioni / circa 90 partecipanti, inclusi i membri del Panathlon Club di altri paesi, come ad esempio il Brasile, ha riscontrato la videoconferenza organizzata dal Panathlon Club Lisbona  sulle conseguenze del rinvio dei Giochi Olimpici del 2020.

 

Secondo Consiglio Direttivo del Panathlon Club Venezia in videoconferenza Duo. All'esame alcune proposte dei soci e la volontà di avviare alcune iniziative a favore delle Società sportive veneziane una volta che sarà possibile ripartire con l'attività.

Partirá subito un'analisi della situazione in cui si trovano in questa fase innanzitutto le 33 società aderenti all'Osservatorio Pratica Sportiva del Panathlon Club Venezia che hanno sottoscritto le carte panathletiche.

Il momento che stiamo vivendo ci costringe a rinunciare ai nostri raduni conviviali, ma non all’amicizia che ci lega e che ci ha unito nella decisione di promuovere gli ideali panatletici. 

Il Panathlon Club Bologna 1957, su deliberazione del Consiglio Direttivo e con il generoso contributo di alcuni soci,  ha provveduto a donare alla Fondazione S.Orsola di Bologna la somma di Euro 5.000 quale contributo per superare l’emergenza COVID-19 che ha colpito così duramente il nostro Paese.

 

Il presidente Costanzo Truini e a tutti i soci del Panathlon Club Rieti, hanno donato 200 mascherine di elevata qualità al Comune di Contigliano, già in distribuzione dalla Protezione Civile del paese reatino.

 

Il Comune di Contigliano è l’unico Comune della Provincia che è stato dichiarato zona rossa a causa di alcuni decessi in una casa di riposo per anziani.

Il Panathlon Club Rieti, nell’ambito dell’iniziativa “Ora puoi aiutare” una raccolta fondi da destinare a sostenere le necessità del momento.

Altre iniziati verranno prese sempre con la stessa finalità.

 

 

BUSTO ARSIZIO – Le gare e le manifestazioni sono sospese per il lockdown, ma il mondo dello sport non sta fermo contro il Covid-19.

A Busto Arsizio sono molte le associazioni in campo attivamente per sostenere medici, infermieri e volontari in prima linea nella battaglia contro il Coronavirus. Con una serie di iniziative benefiche, realizzate con uno spirito di squadra e di solidarietà che è nel DNA dei veri sportivi.

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In questo momento così difficile per la nostra Repubblica il Panathlon Club San Marino non ha voluto venir meno ai suoi principi solidaristici e, su deliberazione del Consiglio Direttivo, ha provveduto a donare all’Istituto Sicurezza Sociale la somma di Euro 3.500 quale contributo a favore della nostra struttura sanitaria che opera con abnegazione e spirito di sacrificio per superare l’emergenza COVID-19 che ha colpito così duramente il nostro Paese.

 

Il Panathlon Club Alba ha donato, al personale sanitario dell’ospedale “San Lazzaro” impegnato giornalmente nella cura e nella prevenzione del Covid-19 (a mezzo del dottor Sebastiano Cavalli ndr), centinaia di dispositivi DPI.

“Un piccolo gesto a queste persone che, con assoluto impegno ed abnegazione, lavorano intensamente per prestare le cure ai malati di Coronavirus“, hanno dichiarato il presidente del Panathlon albese Gianni Barbero e il segretario Giovanni Debellis.

Tempi di restrizioni anche per il Panathlon Club Lecco. L’emergenza sanitaria causata dall’epidemia di Coronavirus ha di fatto sospeso anche i tradizionali incontri del Club ma i soci non si sono rassegnati, proponendo per il mese di aprile una conviviale ‘telematica’.

Una ventina di soci hanno così partecipato alla riunione via zoom insieme ad un’ospite speciale, la nuotatrice paraolimpica Giulia Ghiretti.

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IL PANATHLON CLUB DI CUNEO E L’EMERGENZA COVID – 19 “Coronavirus” 

L’epidemia dovuta al COVID-19 “Coronavirus” ha portato il Panathlon Club di Cuneo a rimandare tutte le sue iniziative e le conviviali mensili a tempi migliori.

Siamo sicuri ed orgogliosi che l’attività panathletica, dopo questo difficile momento, riprenderà meglio e più di prima con la determinazione che ci caratterizza, ma al momento, come noi, tutto il Mondo sportivo è fermo. Sono stati spostati tutti i grandi eventi, dagli Europei di calcio alle Olimpiadi, ma soprattutto è stata limitata l’attività sportiva di base: quella quotidiana, quella che, come dice Maurizio Nasi, Governatore dell’Area 3 del Panathlon International, ci permetterà di tornare alla normalità terminata l’emergenza. 

Proprio l’Area 3, a nome di tutti i Club del Piemonte e Valle D’Aosta del PI, per sostenere il gravoso lavoro svolto dalle strutture sanitarie, ha in programma per i prossimi giorni una corposa donazione alla “Fondazione la Stampa – Specchio dei Tempi”, per l’emergenza Coronavirus.

Noi del Panathlon Cuneo abbiamo appena terminato i festeggiamenti del 50° anniversario della fondazione, caduto nel 2019. I valori che per tanti anni ci hanno sostenuto ci fanno ben sperare in un futuro che sarà grande e ricco di obiettivi, e che continueranno le sinergie con le Istituzioni sportive, scolastiche, militari ed amministrative, nonché tutti i giornali che pubblicizzano regolarmente le nostre iniziative.

Siamo certi che, insieme ai grandi campioni della nostra Provincia e non solo, continueremo tutto quanto è stato fatto: i grandi temi dello Sport, il Premio “Studio e Sport”, il “Panathlon d’Oro”, il “Premio Fair-Play”, il Museo dello Sport presso i Palazzetto Comunale di S. Rocco Castagnaretta, la mostra “L’Emancipazione Femminile vista attraverso i Giochi Olimpici”. 

Mai come ora il motto del Presidente del Panathlon Cuneo Giovanni Mellano e del suo Consiglio “PROVIAMOCI ANCORA!” è valido ed attuale.

Ci rialzeremo e riusciremo a farcela, con lo spirito sportivo che ci contraddistingue.

 

Il Past Presidente del Panathlon Club di Catania, Gr. Uff. Comm.  Antonio Mauri, non è più fra noi.Colpito anche Egli da questo tremendo virus che sta sconvolgendo il nostro pianeta,  nonostante la sua forte fibra e la ferrea volontà di lottarlo, non è riuscito a sconfiggerlo!

Nello scorso mese di febbraio il caro Antonio aveva passato le consegne del Club di  Catania, che aveva brillantemente guidato, al Presidente subentrante, arch. Marcello Maugeri. Non possiamo non ricordare le sue doti di padre e sposo esemplare, le sue qualità di uomo generoso e spontaneo e di imprenditore illuminato,conosciuto ed apprezzato.

Uomo tutto d’un pezzo, dirigente sportivo e già Presidente per parecchi anni anche del CSAIn nazionale, votato all’altruismo e ai “Service” sia nei Club Rotary Sicilia-Malta, dove ha ricoperto la carica di Governatore, sia nel nostro Panathlon di Catania. Presidente per un quadriennio, lascia un enorme vuoto in chi l’ha conosciuto e avuto il privilegio di apprezzarlo. Innumerevoli le sue partecipazioni a manifestazioni volte all’incremento dello sport giovanile e, non ultimo, l’impegno e il suo fattivo e concreto interessamento affinché venissero concesse, ogni anno, durante la manifestazione “Sport e legalità” parecchie borse di studio a giovani studenti, appartenenti a scuole a “rischio” del catanese, distintisi nello studio e nello sport. Tale manifestazione che, ormai, ha raggiunto il suo decennale, continua ad essere organizzata da un altro Past Presidente del club di Catania, il prof. Ignazio Russo, in collaborazione con il locale Cus e l’Università.

I Panathleti catanesi, ancora increduli e profondamente rattristati, si stringono all’adorata moglie Gabriella, ai figli Pietro, Silvia, Alessia e ai nipoti tutti, consapevoli del vuoto lasciato dal loro amato congiunto.

 

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa