Panathlon Club Agrigento - AIA Agrigento: Siglata convenzione con il Panathlon e Carta dei diritti delle donne nello sport
25 ottobre - Si è svolta la riunione tecnica obbligatoria della Sezione AIA di Agrigento, un appuntamento di grande valore formativo e associativo, che ha saputo coniugare approfondimento tecnico, confronto costruttivo e importanti momenti istituzionali.
Prima dell’inizio dei lavori, il Presidente di Sezione, Gero Drago, ha rivolto ai presenti le consuete comunicazioni, illustrando il corposo programma tecnico e associativo previsto per la nuova stagione sportiva. Ha quindi presentato l’ospite d’eccezione della serata, la professoressa Antonella Attanasio, Presidente del CONI provinciale e del Panathlon Agrigento.
Proprio con il Panathlon Agrigento è stata sottoscritta una convenzione che rafforza il rapporto di collaborazione tra le due realtà associative, in attuazione anche degli accordi nazionali tra AIA e Panathlon. L’intesa mira a promuovere iniziative condivise in ambito sportivo e solidale, con particolare attenzione alla diffusione della cultura della legalità, dei valori etici dello sport e al reclutamento di nuovi arbitri attraverso il coinvolgimento delle società sportive affiliate.
Un momento particolarmente significativo è stato inoltre rappresentato dalla sottoscrizione della Carta dei diritti delle donne nello sport, un impegno concreto a favore della parità, del rispetto e delle pari opportunità nel mondo sportivo. Madrine d’eccezione dell’iniziativa sono state Eliana Lo Bue, arbitro di Seconda Categoria, e Ilaria Butera, arbitro di Serie C di calcio a cinque.
La professoressa Antonella Attanasio, visibilmente soddisfatta per l’iniziativa condivisa con il Presidente Gero Drago, ha confermato anche per quest’anno l’impegno del Panathlon nel sostenere il Premio Fair Play, che sarà assegnato nell’ambito del Premio Nazionale Beato Giudice Rosario Livatino alla società sportiva che si distinguerà per comportamenti esemplari, correttezza e rispetto dei valori autentici dello sport.
Conclusa la parte istituzionale, la riunione è entrata nel vivo dell’approfondimento tecnico grazie agli interventi di Antonino Costanza, vicepresidente sezionale, e Manfredi Scribani, assistente arbitrale di Serie C.
I relatori hanno proposto l’analisi di diversi episodi tratti da una gara di Serie C, offrendo agli associati l’opportunità di confrontarsi su situazioni concrete, valutazioni tecniche, aspetti comportamentali e dinamiche decisionali che caratterizzano l’attività arbitrale. Ne è scaturito un dibattito vivace e partecipato, nel quale i presenti hanno dimostrato attenzione, interesse e grande spirito propositivo.
Una riunione tecnica di altissimo livello, conclusasi con un applauso caloroso e sinceramente sentito da parte di tutti gli associati nei confronti dei relatori, a testimonianza della qualità degli interventi e del valore del confronto.
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente Gero Drago ha sottolineato come la Sezione AIA di Agrigento, oltre a registrare una significativa crescita sotto il profilo numerico, stia investendo con determinazione sulla qualità della formazione, sulla partecipazione associativa e sulla diffusione dei valori etici e sportivi.
Una Sezione che cresce nei numeri, nella competenza e nella capacità di fare rete con le istituzioni del territorio, mantenendo sempre al centro la formazione dei propri arbitri e i valori più autentici dello sport.
Panathlon Club Como - Le Carte Etiche a cinque Comuni e cinque società sportive
Sabato 3 ottobre, presso la sede della Canottieri Lario di Como, il Panathlon Club Como ha promosso la tradizionale cerimonia di sottoscrizione delle Carte Panathletiche, confermando il proprio impegno nella diffusione dei valori etici dello sport tra istituzioni e associazioni del territorio.
Nel corso dell'iniziativa hanno sottoscritto le Carte Panathletiche i Comuni di Canzo, Lambrugo, Lurago d'Erba, Montorfano e Mozzate, insieme a cinque realtà sportive particolarmente rappresentative del territorio: U.S. Giovanile Canzese, K3 Volley A.S.D., US Olympic (espressione dei Comuni di Lambrugo e Lurago d'Erba), Polisportiva Montorfano e R&S Volley A.S.D. di Mozzate.
La cerimonia è stata aperta dal Presidente del Panathlon Club Como, Davide Calabrò, e dal Presidente della Commissione Etica, Achille Mojoli, seguiti dall'intervento dello psicopedagogista dello sport Samuele Robbioni, che ha evidenziato il ruolo fondamentale dello sport come strumento educativo, di crescita personale e di formazione delle nuove generazioni, sottolineando l'importanza di promuovere il rispetto, il fair play e la cultura sportiva all'interno delle società e delle comunità.
Le Carte Panathletiche rappresentano un impegno concreto ad adottare e promuovere i principi dell'etica sportiva, della lealtà, dell'inclusione, del rispetto delle regole e della funzione educativa dello sport.
Il Panathlon Club Como prosegue così il proprio percorso di diffusione della cultura sportiva sul territorio, coinvolgendo amministrazioni comunali e società sportive in un progetto condiviso che mira a rafforzare il valore sociale dello sport e a costruire una rete sempre più ampia di realtà impegnate nella promozione dei principi panathletici.
Con questa nuova adesione sale ulteriormente il numero di Comuni e società sportive che hanno scelto di condividere e sottoscrivere i valori promossi dal Panathlon Club Como, confermando la crescente attenzione del territorio verso un modello di sport fondato sul rispetto, sull'educazione e sulla responsabilità.
Gli interventi dei Sindaci, o dei loro rappresentanti, e dei Presidenti delle Società sportive, stimolati dalle riflessioni del dott. Samuele Robbioni, hanno confermato il comune impegno nella diffusione dei valori etici dello sport, riconoscendo nelle Carte Panathletiche uno strumento concreto per promuovere una cultura sportiva sempre più orientata al rispetto, all'inclusione e alla crescita educativa delle giovani generazioni.

Panathlon Area 03 - «Carta dei diritti del ragazzo nello sport»
Un’intera classe, tutta al femminile, la 5 B del liceo artistico «Casorati» ha interpretato, con pregevole arte pittorica, la «Carta dei diritti del ragazzo nello sport». L’iniziativa è partita dal Panathlon e dal Governatore dell’Area 3, Maurizio Nasi, insieme al presidente Carlo Accornero e alla consigliera Chiara De Paulis che ha seguito da vicino lo sviluppo e la realizzazione del progetto.
Le ragazze sono state ricevute in Comune e premiate dal Panathlon con diplomi e medaglie.
Dal 30 settembre al 14 ottobre sono stati esposti i lavori in una mostra allestita nel quadriportico del Broletto.
Come auspicato dal vice presidente della Provincia, Andrea Crivelli, sarà portata poi in alcune città.
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PC Trieste - Lo sport va a scuola di etica: la Carta per giovani e genitori
Lo sport va a scuola di etica. E la lezione stavolta chiama in causa anche i genitori, perchè c’è modo e modo per vivere lo sport e trarne insegnamenti di vita. È già stato diffuso a qualche società locale (ma nelle prossime settimane la distribuzione verrà estesa) un documento predisposto dal Panathlon che vuole definire alcuni criteri per quanto riguarda l’attività dei giovani e il ruolo dei genitori. Un’iniziativa che sta già incontrando consensi. Il documento è diviso in due parti. La Carta dei Diritti del ragazzo nello sport e la Carta dei Doveri del genitore nello sport.
Due pagine che vogliono tracciare un percorso, come spiega il presidente del Panathlon Club Tieste Andrea Ceccotti: «Ideali, valori, fair-play devono far parte del patrimonio di chi fa sport. Perchè i risultati tecnici sono importanti ma bisogna considerare che anche quello che si impara nel mondo dello sport contribuisce a formare gli uomini e le donne di domani. Stiamo presentando questa carta alle società sportive e ci fa piacere vedere che c’è interesse e voglia di trasmettere questi messaggi ai ragazzi e ai genitori. Hanno già aderito l’Artistica ’81 e la Pallanuoto Trieste, stiamo coinvolgendo il Coni».
I DIRITTI DEL RAGAZZO
La Carta del ragazzo nello sport prevede, tra gli altri questi diritti: «Praticare sport (senza l’assillo dell’agonismo). Divertirsi e giocare. Vivere in un ambiente salutare. Essere trattati con dignità. Essere allenati ed educati da persone competenti. Ricevere un allenamento adatto alla loro età, ritmo e capacità individuale». Ma c’è un diritto in particolare che in due righe vale un saggio di etica sportiva: «Avere la possibilità di diventare campioni oppure di non esserlo».
I DOVERI DEL GENITORE
Più lunga - inevitabilmente - e complessa la Carta dei Doveri del genitore. Ecco qualche impegno che un genitore dovrebbe sottoscrivere. «La scelta della disciplina sportiva preferita spetta ai miei figli in totale autonomia e senza condizionamenti da parte mia». «Non chiederò agli allenatori dei miei figli nulla che non sia utile alla loro crescita e commisurato ai loro meriti o potenzialità». «Dirò ai miei figli che per essere bravi sportivi e sentirsi felici nella vita non è necessario diventare dei campioni». «Ricorderò loro che anche le sconfitte aiutano a crescere perchè servono per diventare più saggi».
Tra i vari doveri, i due conclusivi sintetizzano dell’approccio migliore da parte dei genitori. «Al loro ritorno a casa non chiederò se abbiano vinto o perso ma se si sentono migliori. Nè chiederò quanti goals abbiano segnato o subito o quanti record abbiano battuto, ma se si siano divertiti» e «Vorrò specchiarmi nei loro occhi ogni giorno e ritrovare il mio sorriso giovane».
PC Ozieri - I Sindaci della Comunità Montana del Goceano sottoscrivono le Carte del Panathlon International
I Sindaci della Comunità Montana del Goceano sottoscrivono le Carte del Panathlon International
In un’atmosfera di grande cordialità e partecipazione, il Presidente della Comunità Montana del Goceano i Sindaci dei nove centri che fanno capo all’Ente sovracomunale ed il Panathlon Club di Ozieri si sono incontrati venerdì 08/06 u.s. presso la Casa Municipale di Bottidda per la sottoscrizione della Carta dei diritti del ragazzo nello sport e della Carta dei Doveri del Genitore nello Sport. Erano presenti il Presidente della Comunità Montana Enzo Cosseddu, i Sindaci di Anela Damiano Mulas, di Benetutti Enzo Cosseddu, di Bottidda Daniele Cocco, di Burgos Salvatore Arras, di Esporlatu F. Giuseppe Furriolu, per le Amministrazioni Comunali di Illorai Marino Filia e Bultei Graziano Falchi, il Consiglio Comunale di Bottidda al completo, che faceva gli onori di casa, e naturalmente i rappresentanti del Panathlon International, Lello Petretto Governatore dell’Area 13 Sardegna, Raimondo Meledina presidente del Panathlon Club di Ozieri ed Emiliano Contu, addetto per il club di Ozieri alle sottoscrizioni delle Carte del P.I. a cui facevano degna compagnia un congruo numero di Soci e le loro Signore. Nei loro interventi Lello Petretto, Raimondo Meledina ed Emiliano Contu hanno illustrato ai presenti il mondo Panathlon, i suoi ideali e le sue finalità e le attività che gli sono tipiche, mentre gli Amministratori locali hanno esaltato la funzione sociale dello sport, quale strumento di coesione sociale e di benessere psico-fisico delle comunità.
La successiva cerimonia di sottoscrizione è stata davvero partecipata oltre che molto propositiva, lasciando intravedere spazi per future e compiute collaborazioni che potrebbero vedere il Panathlon Club di Ozieri coordinare nel territorio del Goceano iniziative quali i Panathlon Friendly Games, che lo scorso maggio tanto successo hanno riscosso ad Ozieri.
A seguire il meraviglioso impianto in terra sintetica di Bottidda ha ospitato un seguitissimo Torneo quadrangolare di calcetto a cui hanno preso parte le formazioni delle Vecchie Glorie dell’Ozierese, Vecchie Glorie Goceano, Amministratori del Goceano e Panathlon Club Ozieri. A dispetto dell’età, in qualche caso avanzata e in qualcun altro molto avanzata, e di una condizione fisica non esattamente al top, gli astanti si sono districati alla meglio ed il tutto si è svolto, come esigeva il copione, all’insegna del più rigoroso fair-play e nel clima di grande amicizia che ha caratterizzato la serata .
Solo per gli amanti dei numeri, le Vecchie Glorie Ozierese, che in gara 1 hanno avuto la meglio sui pari età del Goceano, si sono imposte in finale sul Panathlon Club Ozieri, che a sua volta aveva regolato con un goal di scarto gli Amministratori nelle eliminatorie. Ma non era certamente la classifica che contava per cui, al termine del quadrangolare, tutti al Centro Sociale di Bottidda per un buffet impreziosito dai tanti gustosi prodotti locali, ma anche dalle copulette della Variety di Ozieri, dagli ottimi sospiri della Ditta Peano di Ozieri e dal generoso ed ottimo vino locale, che ha chiuso la giornata con gli scontati arrivederci a presto per altre giornate di amicizia, sport e crescita.
PC Agro Romano - Siglata intesa fra ASI - Panathlon Club Agro Romano
Siglata intesa fra ASI - Panathlon International AGRO ROMANO
L'accordo dimostra in modo inequivocabile l’impegno di ASI e del Club Agro Romano l’impegno nel promuovere lo sport agonistico e non e di sviluppare un modello di vita come strumento elemento di cultura e socializzazione aderendo ed accogliendo le Carte del Panathlon.
Protocollo di intesa Panathlon Club Agro Romano e la Federazione Italiana Kurash
PC Mestre - Stefano Bizzozi e la Carta del Panathleta
Potrebbe averla scritta lui, Stefano Bizzozi, (presidente e co-fondatore di Sports Aroud the World – Socio Onorario del Panathlon International Club di Mestre)da Mira e cittadino del Mondo.
Ma non è possibile, per mera questione anagrafica.
Eppure quella Carta del Panathleta, consegnata ai posteri più di sessant’anni fa, sembra il canovaccio di base dell’essere del tecnico di pallacanestro che, partendo dalla Laguna, è diventato un vero ambasciatore di basket, di sport, di vita.
Sport elemento di cultura degli uomini e dei popoli. Sport per l’affermazione etica basata sul fair-play. Sport che spinge a prodigarsi per la sana educazione dei giovani. Sport per dare esempi positivi, ambasciatore di emancipazione dell’uomo e della donna.
La sua Associazione, S.A.T.W. amici in campo ONLUS, che presiede ed è fondamentale attore assieme ai suoi fondatori, agisce tra i più poveri e “lontani” dell’ Africa più sperduta.
Camerun, Swaziland, Sudan, Congo, Ruanda sono i paesi dove sono riusciti con una volontà incredibile e una pazienza infinita a costruire dove non c’era niente, campi da basket, pallavolo, calcio ma anche a sistemare e a volte ricostruire completamente scuole, chiese, piccoli ospedali cercare e portare l’acqua e l’energia elettrica dove ancora non avevano una distribuzione appena sufficiente.
Martedì scorso sono partiti per l’ennesima “missione” in Camerun, a Yaounde presso l’Orfanotrofio “Foyer Ecole des Enfants Aveugles Colonel DeRouffignac” che si trova in fatiscenti situazioni di degrado mediche, igieniche, scolastiche, strutturali. Sono bambini ciechi o affetti da gravi disturbi mentali abbandonati dalle famiglie che non riescono ad accudirli.
Il 16 Aprile 2012 tra il nostro Club di Mestre e l’Associazione SATW è stato stipulato un accordo di collaborazione continua dove ci impegniamo a divulgare con tutti i mezzi di nostra pertinenza (ecco il perché di questo articolo su FB) tutti gli sforzi del Socio Onorario Stefano, da Giovanni Albanesi, Paolo Laddomada e del suo Staff che comprende molte volte mogli, compagne e figli nei lontani villaggi africani.

P.C. Como - Giornata internazionale Panathlon per il Fair Play”
Sabato 18 novembre, consegna dei riconoscimenti che il Panathlon Club Como, come ogni anno, rende merito a persone che si sono distinte per impegno e dedizione ai valori dello sport (“Carriera”), che si sono prodigate nella promozione e diffusione del fair play in ambito educativo motorio-sportivo (”Promozione”) o che abbiano compiuto un gesto particolarmente significativo a costo anche di compromettere la possibilità di vittoria o sminuire il valore del risultato (“Gesto”).
